Come una Tech Company rende più accessibile il credito al consumo

Negli ultimi anni ho dedicato buona parte del mio percorso professionale ad un settore particolare, il Fintech. In questo settore, per capire qualcosa in più su quello che ti aspetta domani, ci sono alcune persone di cui devi conoscere molto bene quali siano le aziende su cui hanno investito, che relazioni abbiano tra di loro gli investimenti fatti e quali siano i mercati di riferimento.

Peter Thiel è una di queste persone.

L’imprenditore statunitense di origine tedesca è noto per essere stato uno dei fondatori di Paypal, per essere stato tra i primi investitori di Facebook e per aver scritto il best-seller Da zero a uno. I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro.

Ma Thiel è anche uno dei co-fondatori di Valar Ventures, fondo di venture capital basato a New York che investe anche in Europa, dove ha in portfolio Transferwise e N26. Valar Ventures sostiene che un numero crescente di “transformative technology companies” sarà avviato al di fuori della Silicon Valley e che i fondatori di tali società trarranno vantaggio dall’avere un partner che comprenda le loro sfide.

Gli ultimi investimenti di Valar Ventures su Crunchbase

Negli ultimi 6 mesi il fondo ha investito in round A e B di 6 aziende, 3 americane e 3 europee: Coya (Insurtech – Berlino), LoanStreet (Lending – New York), Even.com (Personal Finance – Oakland, California), Taxfix (Accounting – Berlino), Qonto (Business Banking – Parigi) e ultima in ordine di tempo, Petal (Credit Cards – New York).

I 3 investimenti di Valar sul fronte americano sono un chiaro segnale di quanto l’inclusione finanziaria, anche attraverso la facilitazione dell’accesso al credito, stia acquisendo sempre maggior importanza.

Petal, che seguo ormai da qualche mese, è uno dei progetti più interessanti a mio parere. Supportata da WebBank, piattaforma di servizi finanziari online, già partner di Paypal e LendingClub, ha annunciato pochi giorni fa un round B, che ha l’obiettivo di supportare crescita ed espansione sul territorio americano.

La missione di Petal? Rendere più semplice l’accesso al credito al consumo per chi è immigrato oppure ha un reddito basso. Grazie alla sua tecnologia, Petal vuole, inoltre, aiutare sempre più consumatori americani ad utilizzare il credito al consumo in maniera responsabile.

In generale, i clienti preferiti da banche o altre società di carte di credito sono quelli con un cattivo credit score, quindi più inclini a ritardare pagamenti ed accumulare interessi, ma non così cattivo da rischiare la bancarotta personale.

Il credit score è un punteggio che riguarda l’affidabilità creditizia di ogni persona che ha richiesto un finanziamento. Banche e società finanziarie utilizzano sistemi e software di scoring per stimare la solvibilità di un prestito e per decidere se erogare o meno un finanziamento.

Decine di milioni di americani non hanno alcun credit score, altri milioni hanno uno storico troppo breve e che potrebbe non rispecchiare la reale storia personale, come quella di un immigrato per esempio, che magari nel paese di provenienza poteva vantare un buon punteggio consolidato.

Un problema non da poco da risolvere, perchè avere un buon credit score diventa fondamentale quando si deve per esempio chiedere un prestito per acquistare la prima auto, avviare una piccola impresa, acquistare una casa o semplicemente affrontare una spesa importante.

Petal offre una soluzione interessante fornendo un nuovo tipo di carta di credito, senza costi fissi e senza trappole (almeno nelle intenzioni), con una linea di credito variabile tra 500 e 10.000 dollari e un APR medio (Annual Percentage Rate – Qui come si calcola negli Stati Uniti) più basso rispetto alla concorrenza di 5-6 punti percentuali.

Ogni volta che il credito viene ripagato nei tempi richiesti il credit score migliora e il cliente acquisisce, con le spese di tutti i giorni, un punteggio consolidato che sarà davvero utile quando dovrà compiere passi più importanti. L’azienda, infatti, fornisce dati alle 3 principali agenzie di credito degli Stati Uniti: Equifax, TransUnion e Experian.

Un buon proposito di inclusione finanziaria, staremo a vedere.

Nel frattempo, in bocca al lupo Petal!


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Orlando TM Merone

Orlando TM Merone è un digital strategist a Milano con 10 anni di esperienza nella costruzione di prodotti digitali, marketing e business development. Unisce strategia creativa e competenze multidisciplinari per aiutare Aziende, Brand e Agenzie a costruire esperienze e prodotti digitali innovativi.