Cresce la community di NEXT GENERATION UNICEF Italia: gli Innovation Labs in Libano non possono aspettare

Grazie ad Elena Lavezzi, founder dell’iniziativa insieme a Tommaso Chiabra, Riccardo Pozzoli e Charley Vezza, nell’ultimo anno mi sono avvicinato alle attività di UNICEF e alla nascente community di NextGen e, quando Elisabetta della Croce, responsabile del progetto NextGen UNICEF Italia, mi ha raccontato quale fosse il primo progetto da sostenere, non ho esitato ad accettare la sfida.

Gli Innovation Labs in Libano

Protagonisti del progetto 2019 sono gli Innovation Labs, una rete di spazi collocati in tutto il Libano e creati in partnership con stakeholders locali dove vengono organizzati laboratori, corsi di formazione ed eventi che permettono agli studenti di scoprire il proprio potenziale, ma anche di fare rete con coetanei ed adulti che condividono le stesse passioni e progetti e di sviluppare le loro capacità digitali e imprenditoriali.

Attualmente sono stati lanciati 8 laboratori: due in AL-Ain e Bednayel (Bekaa), un laboratorio in Burj Hammoudone in AL-Mina Tripoli, due in Hrar e Wadi Khaled (Akkar) e due in collaborazione con UNRWA (Naher el Bared e Sibline). Altri quattro laboratori sono in fase di costruzione.

La crisi siriana

Dopo 8 anni di conflitto, quella in Siria resta ancora una delle peggiori crisi umanitarie del mondo: 13,1 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria e 5,7 milioni di questi sono bambini. Milioni di persone hanno cercato protezione nei Paesi limitrofi: soprattutto in Turchia, Libano, Giordania, Iraq e Egitto.

Ad oggi sono circa 6 i milioni di rifugiati, tra cui 2,5 milioni di bambini.

Gli anni di conflitto e l’inadeguatezza della risposta all’emergenza da parte dei governi ospitanti hanno causato una gravissima mancanza di bisogni primari, come cibo, acqua pulita, cure mediche, e hanno ridotto drasticamente l’accesso ai servizi sociali di base, impedendo, per esempio, a milioni di bambini di frequentare la scuola.

Il contesto libanese

Dal 2011 una delle aree più interessate dai flussi di sfollati e profughi siriani è diventata il Libano, Paese del Vicino Oriente (che è più o meno grande quanto l’Abruzzo) in cui vivono quasi 6 milioni di persone.

Di queste, 1 milione e mezzo sono rifugiati siriani (di cui 950.000 sono quelli registrati e 529.000 sono bambini e adolescenti) che vanno a unirsi ai 200.000 rifugiati libanesi già presenti nel paese.

Complessivamente, in Libano, circa 1 milione e quattrocentomila bambini vivono sotto la soglia di povertà. Si tratta di bambini rifugiati siriani e palestinesi, ma anche di libanesi vulnerabili. Bambini che si trovano ai margini della società e sono esclusi da qualsiasi attività economica e sociale con serie implicazioni per il loro sviluppo personale e quello della loro comunità di appartenenza.

Il lavoro dell’UNICEF in Libano

L’UNICEF è in prima linea nell’emergenza in Libano attraverso la distribuzione di aiuti umanitari e l’attivazione di programmi volti a garantire a tutti i bambini vulnerabili e alle loro famiglie protezione e accesso all’istruzione, a cure sanitarie di qualità, ad alimenti terapeutici per combattere la malnutrizione e a tutto quanto sia necessario per permettere a ogni bambino di vivere un presente sereno e costruire un futuro ricco di opportunità.

La strategia inclusiva dell’UNICEF è diretta non solo ai milioni di rifugiati siriani e palestinesi che versano in condizioni di grande vulnerabilità, ma anche nei confronti dei libanesi più fragili al fine di far ripartire l’economia del Paese e di diffondere il messaggio che una pacifica convivenza tra diversi popoli ed etnie favorisce lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani, in particolare quelli dei bambini.

Photo Credit: @UNICEFItalia_2019_Santimone

Il programma “Generation of Innovation Leaders”

L’UNICEF, direttamente e attraverso i suoi partner, sostiene il Libano nella risposta alla crisi siriana, influenzando sempre più le politiche giovanili e impegnandosi in un apprendimento di qualità, occupazione e stili di vita sani.

Tra i diversi programmi attivi in Libano a sostegno dei rifugiati e della popolazione locale, l’UNICEF supporta il programma «Generation of Innovation Leaders» (GIL) lanciato nel 2016.

L’obiettivo del programma «Generation of Innovation Leaders» consiste nel permettere ai giovani più vulnerabili, tra i 16 e i 24 anni, siriani, palestinesi e libanesi, di ricevere una formazione innovativa e sempre aggiornata per prepararli al mondo del lavoro, per offrire loro la possibilità di costruirsi un futuro e diventare agenti positivi di cambiamento nel proprio paese.

Photo Credit: @UNICEFItalia_2019_Santimone

Che cosa fanno gli Innovation Labs

Gli Innovation Labs propongono diverse le attività e percorsi che vengono svolti per indirizzare i ragazzi e le ragazze a trovare la propria strada nel mondo del lavoro.

– Percorsi di formazione di competenze digitali: dall’alfabetizzazione informatica, all’utilizzo di photoshop e allo sviluppo di applicazioni web/mobile.

– Percorsi di digitalizzazione della lavorazione del legno (Tech Woodwork): questi percorsi offrono ai giovani le conoscenze e competenze necessarie per progettare e implementare la tradizionale lavorazione del legno siriana attraverso la digitalizzazione del processo e l’utilizzo di Autocad.

– Percorsi di “Imprenditorialità sociale”: questi percorsi permettono di acquisire metodi innovativi di “design thinking”, attraverso attività di mentorship che consentono di apprendere le basi per la progettazione di prodotti e servizi.

Altro obiettivo del programma «Generation of Innovation Leaders» è quello di supportare i giovani nel loro ingresso al mercato del lavoro attraverso non solo incentivi economici per l’avviamento di nuove aziende e startup, ma anche attraverso il coaching individuale per migliorare e rendere competitive le loro idee d’impresa.

Photo Credit: @UNICEF_Italia_2019_Zanetti

Chi sono i primi attivisti di NEXT GENERATION UNICEF Italia

Sono un gruppo di giovani under 40, che sfrutteranno le proprie conoscenze, professionalità e abilità per permettere all’UNICEF di raggiungere sempre più giovani, adolescenti e bambini con programmi di istruzione, salute e protezione.

Insieme ai founder Tommaso Chiabra, Elena Lavezzi, Riccardo Pozzoli e Charley Vezza, nel 2019 sono entrati a far parte della community di NextGen UNICEF Italia: Francesca Airoldi, Ennio Alagia, Matteo Baldi, Grace Balzarini, Valentina Botto, Andrea Busnelli, Alberto Cartasegna, Gabrielle Caunesil, Riccardo Crenna, Diletta Fenicia, Vrinda Ferrari, Giorgio Finzi, Virginia Galateri Di Genola, Jennifer Grappeggia, Francesco Marconi, Luca Marin, Ottavio Missoni, Filippo Mottolese, Marco Mottolese, Ilaria Norsa, Caterina Priolo, Ginevra Rossini, Simone Sajeva, Matteo Sarzana, Francesca Senia, Giuseppe Stigliano, Alessandro Tommasi, Virginia Valsecchi e il sottoscritto.

Sono una persona fortunata e non smetterò mai di ripeterlo.

Ritengo di esserlo anche perchè, in passato, ho avuto la fortuna di collaborare con molti talenti. Sono sicuro sarà così anche stavolta. Per una buona causa: gli Innovation Labs in Libano non possono aspettare.

NextGen UNICEF Italia: Charity Is The New Rock & Roll.

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Orlando TM Merone

Orlando TM Merone è un digital strategist a Milano con 10 anni di esperienza nella costruzione di prodotti digitali, marketing e business development. Unisce strategia creativa e competenze multidisciplinari per aiutare Aziende, Brand e Agenzie a costruire esperienze e prodotti digitali innovativi.