Digital banking is only 1% finished. Da dove dovrebbe partire ogni iniziativa che nasce o rinasce (perchè si trasforma) in questo settore.

Negli ultimi mesi la trasformazione dei processi bancari in Europa ha portato investimenti significativi nel settore ed è sotto gli occhi di tutti che challenger e neo-bank stiano attirando enormi investimenti da parte delle firme più prestigiose del venture capital mondiale.

Proprio quelle challenger e neo-bank che in molti continuano a confondere per via di differenze sottili: le challenger bank sono ormai tech company che competono con le maggiori istituzioni finanziarie senza doverlo diventare per forza o del tutto; le neo-bank sono istituzioni full-digital e mobile-first, che operano quindi in maniera completamente digitale e principalmente su dispositivi mobili.

Entrambe non utilizzano sistemi legacy e, poiché la maggior parte di loro non offre una gamma completa di servizi bancari, sono in grado di operare con maggiore libertà e flessibilità delle istituzioni finanziarie tradizionali con cui competono, un vantaggio che gli consente di sviluppare la loro base di clienti molto velocemente. I numeri che avevo segnalato in questo precedente articolo di febbraio, per esempio, sarebbero già da aggiornare di qualche centinaio di migliaia di nuovi clienti.

Clienti che non vogliono banche come quelle che abbiamo conosciuto in passato. Clienti che non hanno bisogno soltanto di strumenti per effettuare e ricevere pagamenti, ma hanno bisogno di essere accompagnati nella gestione presente e nella pianificazione futura delle proprie finanze personali.

Per questo, negli ultimi anni, hanno trovato spazio, dentro e fuori le app di queste challenger e neo-bank, molti strumenti dedicati alla gestione delle proprie finanze chiamati Personal Finance Manager (PFM).

Che cos’è un Personal Finance Manager?

Un Personal Finance Manager è un software progettato per aiutare le persone a gestire le proprie attività finanziarie. Uno strumento che non si limita solo a tenere traccia delle operazioni in entrata e in uscita dal proprio conto corrente e dalle carte di credito e debito associate ad esso, ma che consente talvolta di controllare anche investimenti e risparmi.

Lo sviluppo di software per la gestione delle proprie finanze personali è qualcosa che nasce molto tempo prima del fintech. Nel 1983 viene fondata Intuit grazie a Scott Cook e Tom Proulx. Il loro prodotto di punta, Quicken, diventa uno standard per molte famiglie americane e viene seguito da QuickBooks, destinato alle piccole e medie imprese.

Negli anni 90, Microsoft rilascia una propria piattaforma per la gestione delle finanze personali chiamata Microsoft Money, ma è verso il 2006 che inizia un’ondata di strumenti online e all’avanguardia, come Mint.com.

L’Italia non è da meno e nel 2013 FinecoBank presenta ufficialmente la sua MoneyMap, una sorta di mappa online del bilancio familiare che permette di gestire il dettaglio di tutte le spese del conto corrente e delle carte di credito Fineco.

Poi sono arrivate le App, e più di recente challenger e neo-bank hanno iniziato ad integrare forme più o meno complesse di budgeting. Nella maggior parte dei casi si può tenere traccia delle proprie spese facilmente, in alcune si possono impostare piccoli o grandi budget per limitare le spesa (Revolut), obiettivi di risparmio (Starling Bank) o delle partizioni (Pots di Monzo e Spaces di N26 per esempio) del proprio conto dove accantonare parte dei propri risparmi.

Ma non è ancora abbastanza.

Di recente ho trovato interessante leggere Ryan Garner, principal customer and product lead di 11:FS (Eleven Financial Services), il cui motto è proprio “Digital banking is only 1% finished”. 11:FS è una delle più prestigiose fintech consultancy firm di Londra che vanta tra i propri collaboratori co-founder di challenger bank come Monzo, Starling e Tandem e manager che hanno contribuito alla trasformazione di player storici come Lloyds, Halifax, Barclays, QNB and Natwest.

Garner prova ad indicare le 12 peculiarità che uno strumento per la gestione delle finanze personali dovrebbe avere per soddisfare davvero un Cliente:

  1. Permettere di creare budget personali realistici e di poter sapere quanto rimane da spendere in un determinato periodo;
  2. Aiutare ad essere più consapevoli di ciò per cui vengono spesi i propri soldi al di là di una semplice categorizzazione;
  3. Aiutare a rimanere in linea con un budget impostato e adattarlo se necessario;
  4. Permettere di finanziare esperienze ed attività (es. Vacanze, ecc.);
  5. Permettere di costruire piani di risparmio a lungo termine seguendo obiettivi specifici (es. Matrimonio, Comprare una casa, ecc.);
  6. Permettere di mettere da parte dei risparmi per emergenze e necessità improvvise;
  7. Aiutare ad essere più indipendenti dal punto di vista finanziario (es. Non chiedere prestiti a genitori e partner, ecc.);
  8. Aiutare a tenere traccia dei propri risparmi quando vengono depositati diversificando il gestore;
  9. Aiutare a rispettare le scadenze di bollette e spese ricorrenti nella vita di tutti i giorni;
  10. Suggerire opportunità per accedere ad ulteriori vantaggi, premi e sconti in base alle proprie abitudini di spesa;
  11. Aiutare a ridurre o gestire prestiti e debiti;
  12. Aiutare a trovare modi per guadagnare di più dai propri risparmi ed investimenti.

Non c’è chiaramente alcun servizio, per il momento, che possa aiutare un Cliente a fare tutto questo.

Ci sono tante iniziative fintech che si stanno specializzando in una o qualcuna di queste aree, mentre i clienti desiderano sempre più piattaforme uniche o strumenti completi che li aiutino a compiere progressi in tutte le aree.

Ancora una volta, una grande opportunità che le banche non hanno probabilmente mai sfruttato propriamente in passato: aiutare i clienti a gestire molto meglio il proprio denaro.

Ed è da qui che probabilmente dovrebbe partire ogni iniziativa che nasce o rinasce (perchè si trasforma) in questo settore.

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Orlando TM Merone

Orlando TM Merone è un digital strategist a Milano con 10 anni di esperienza nella costruzione di prodotti digitali, marketing e business development. Unisce strategia creativa e competenze multidisciplinari per aiutare Aziende, Brand e Agenzie a costruire esperienze e prodotti digitali innovativi.