Due esempi che chi progetta ed amministra la mobilità dovrebbe prendere in considerazione

Milano, con il debutto di Area B, ha iniziato a chiudere l’accesso e la circolazione ai veicoli più inquinanti. Sicuramente con tutte le difficoltà del caso per chi lavora, non poche polemiche, ma anche tante deroghe: finalmente un passo importante verso una Città dove sarà possibile utilizzare sempre meno l’auto.

Questo grazie ad una rete metropolitana e di mezzi di superficie che può diventare sempre più efficiente, ma anche grazie alla diffusione di un maggior numero di servizi di sharing, dalle auto elettriche a scooter, bici e monopattini. Un’alternativa all’auto privata che ha l’obiettivo di coprire il cosiddetto primo e ultimo miglio, per esempio il tragitto che ci porta da casa alla metro più vicina.

Mentre la mobilità urbana diventa sempre più frammentata, il suo futuro passa anche per il fintech, o meglio: le società di trasporto, che siano tech company o non lo siano ancora diventate, si trasformeranno molto probabilmente in aggregatori con caratteristiche molto vicine ad una fintech company.

Un trend che chi progetta la futura mobilità e soprattutto amministra società di trasporto pubblico, non solo a Milano, dovrebbe prendere in considerazione se non lo sta già facendo, cogliendo alcuni segnali sempre più evidenti di questa trasformazione.

Chi sta programmando un viaggio a Berlino per l’Estate 2019, avrà bisogno di una sola App per spostarsi in città. Jelbi, che verrà lanciata dalla società di trasporto pubblico di Berlino (BVG), consentirà di gestire le richieste di tutti i servizi di trasporto, sia pubblico che privato, dal bike sharing a gli scooter elettrici, dai taxi all’intero sistema di trasporto pubblico, consentendo di acquistare finalmente biglietti e corse su un’unica piattaforma.

No more stress. Scesi dall’aereo, infatti, basterà accendere lo smartphone per organizzare in tempo reale il proprio trasferimento in città, scegliendo il mezzo di trasporto preferito, più adatto alle proprie possibilità di spesa e ai propri tempi di percorrenza.

Se nel mondo, altre città dispongono già di servizi di questo genere, Berlino sarà la prima grande capitale europea ad avere un’app che collega tutti i servizi di mobilità disponibili e attualmente fruibili solo attraverso applicazioni proprietarie.

BVG, che gestisce le metropolitane, i tram, gli autobus e i traghetti della città, vuole diventare un fornitore di mobilità più ampio per Berlino e per realizzare Jelbi ha stretto una partneship con la lituana Trafi, piattaforma tecnologica per la mobilità collettiva, che si dichiara già in trattativa con amministrazioni di altre grandi città, per creare app complete simili a quella di Berlino.

Se da Berlino ci spostiamo a Londra, che ha già ispirato ATM per l’attivazione del pagamento contactless su tutta la rete metropolitana e Trenord da/per l’aeroporto di Malpensa, troviamo un altro esempio che riguarda un’iniziativa privata.

Citymapper, pochi giorni fa, ha annunciato il debutto di “Citymapper Pass” per i suoi utenti londinesi. Un nuovo prodotto che ha l’obiettivo di aggregare in un unico abbonamento tutti i mezzi di trasporto, oltre ad essere una carta prepagata con cui pagare viaggi singoli.

Secondo Wired, il servizio partirà con 2 pacchetti di abbonamento settimanali: Con £30 sterline a settimana, si avrà accesso completo alle zone 1 e 2 della rete di trasporto di Londra, con un risparmio di circa £5.10 sterline rispetto alla travelcard standard settimanale.

Pagando £40 sterline a settimana, invece, si avrà accesso al servizio Santander Cycles con corse illimitate in bicicletta e si avrà diritto a 2 viaggi utilizzando Citymapper’s Ride, un servizio di taxi-sharing simile a Uber Pool.

Non sarà di certo una rivoluzione per i pendolari di Londra in termini di costi, ma è un ottimo inizio ed ha un potenziale globale enorme.

Citymapper, infatti, vuole aggiungere ai suoi abbonamenti sempre più mezzi di trasporto, dal bike-sharing a flusso libero (free floating), agli scooter elettrici ed altre reti private con l’obiettivo di consentire ai propri utenti di poter creare liberamente pacchetti personalizzati con i mezzi di trasporto preferiti e pagare con un unico strumento più servizi, attivando e disattivando l’abbonamento quando e soprattutto dove si preferisce, senza dimenticare la possibilità di smaterializzare il classico abbonamento, grazie alla compatibilità (futura) con Apple Pay e Google Pay.

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Orlando TM Merone

Orlando TM Merone è un digital strategist a Milano con 10 anni di esperienza nella costruzione di prodotti digitali, marketing e business development. Unisce strategia creativa e competenze multidisciplinari per aiutare Aziende, Brand e Agenzie a costruire esperienze e prodotti digitali innovativi.