La “tinderizzazione” del banking e dei servizi finanziari

C’è ancora spazio in Italia per l’arrivo di nuovi servizi finanziari innovativi, così come di altre neo e challenger bank? Una domanda che mi sento ripetere spesso nelle ultime settimane e a cui rispondo, senza ombra di dubbio, sì.

Ci troviamo di fronte ad un mercato enorme, che cresce costantemente, ed in cui è in atto, grazie alle nuove regolamentazioni europee, un cambiamento uguale, se non superiore, a quello del mercato delle telecomunicazioni negli anni novanta, che ha poi favorito lo sviluppo e la diffusione di internet.

La vera grande innovazione, che porterà questo cambiamento, non sta tanto nella nascita di decine e decine di nuove banche digitali, quanto nella “liberazione” dell’infrastruttura bancaria sottostante.

Digitale e open banking consentiranno sempre più la nascita di nuovi servizi: un’arma a doppio taglio simile alle app di dating. Via via assisteremo infatti ad una “tinderizzazione” dei servizi finanziari, così come più di qualcuno teorizza.

Se la tecnologia ha la capacità di connettere le persone e creare infinite possibilità di scelta, è anche vero che le incoraggia chiaramente a non impegnarsi stabilmente con nessuno.

Un confronto tra banking e Tinder che può sembrare strano, ma può essere davvero appropriato se si considera come l’open banking in Europa stia dando la possibilità di creare servizi finanziari che, per la loro natura di commodity, non si differenziano molto da quelli concorrenti agli occhi dei potenziali clienti.

Un tempo la scelta del proprio fornitore di servizi bancari era basata sulla prossimità e solo le “istituzioni” riconosciute potevano vendere prodotti finanziari. Oggi, invece, challenger, neo bank e piattaforme fintech, senza filiali e con solo tecnologia alle spalle, possono giocare quasi o per tutto la stessa partita: se le app di dating sono il libero mercato delle relazioni, l’open banking lo sarà sempre più per i servizi finanziari.

Mano a mano che le persone diventano più consapevoli della gestione del proprio denaro, grazie al digitale, sono anche più a loro agio nello scegliere servizi finanziari in base al prezzo, ai tassi o alle funzionalità.

Rispetto a qualche anno fa, quando rapporti bancari di 15, 20 o anche 30 anni erano la norma, oggi sempre più spesso i clienti interagiscono con diversi fornitori finanziari contemporaneamente ed occasionalmente, in base alle proprie esigenze.

Il rischio nell’attuale scenario competitivo è che l’aumento dell’offerta e la promessa continua di una user experience e relazione con il cliente migliore rispetto ai player tradizionali, faccia sembrare queste neo e challenger bank fantastiche e formidabili.

La grande sfida è dimostrare di saper essere partner affidabili nel lungo periodo e saper conquistare la relazione col cliente oltre l’effimero di un’iscrizione veloce, di una KYC semplificata, di un trasferimento di denaro istantaneo e gratuito o del call center dedicato a cui chiedere di prenotare anche il ristorante.

Fiducia, Impegno e Offerta sono le parole chiave per conquistare clienti nel lungo periodo:

Fiducia in termini di riservatezza dei dati e sicurezza, Impegno ad agire nell’interesse della salute finanziaria dei propri clienti e un’Offerta di prodotti differenziati e superiori che possa mantenere i clienti soddisfatti per gli anni a venire.

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Orlando TM Merone

Orlando TM Merone è un digital strategist a Milano con 10 anni di esperienza nella costruzione di prodotti digitali, marketing e business development. Unisce strategia creativa e competenze multidisciplinari per aiutare Aziende, Brand e Agenzie a costruire esperienze e prodotti digitali innovativi.